di Roberta Cricelli Really, as long as I'm working and have diversity, I am happy. C’è un momento guardando una serie cult come Gilmore Girls – in Italia "Una mamma per amica" – in cui ti ritrovi a dire: “Aspetta… ma questo volto lo conosco!”. Ed è lì che scatta il tuffo nel passato, quello in cui Adam Brody , classe 1979 e ancora lontano dai ruoli che lo avrebbero reso iconico, iniziava a farsi spazio tra piccoli personaggi in film TV e serie come Growing Up Brady, Smallville, e Judging Amy. Non era ancora la star delle commedie teen, né il simbolo del ragazzo brillante e un po’ impacciato che tutti avremmo imparato a riconoscere; appariva piuttosto come un giovane attore alle prime armi impegnato a scolpire una presenza scenica personale. GILMORE GIRLS - DAVE RYGALSKI (2002) [3.5/5] : f acciamo qualche passo indietro, prima di illustrare il suo ruolo : Una mamma per amica (per chi non l'ha mai seguita, potete recuperarla su Netf...
di Roberta Cricelli I'm goofy. I'm silly. I like to have fun. - Evan Peters Evan Peters fotografato nel 2019 per Esquire Singapore AMERICAN HORROR STORY (2011 - in corso) Halloween si avvicina e, come ogni anno, l’atmosfera si tinge di arancione, tra zucche illuminate 🎃, maschere polverose e un irresistibile richiamo verso storie che sfidano il confine tra realtà e incubo! Per gli appassionati del genere horror, questo non è soltanto un periodo di celebrazione: è un rito collettivo, un tuffo consapevole nei meandri più inquieti della mente umana. Nel panorama televisivo contemporaneo, pochi titoli hanno avuto l’impatto di American Horror Story , la serie antologica ideata da Ryan Murphy e Brad Falchuk. Fin dal suo debutto nel 2011, la serie ha riscritto le regole dell’horror in TV, fondendo l’estetica del cinema gotico con le nevrosi della società americana. Ogni stagione si sviluppa come un film a sé stante, con nuovi personaggi, nuove ambientazioni e nuovi incubi, ma spe...