di Roberta Cricelli
Really, as long as I'm working and have diversity, I am happy.
C’è un momento guardando una serie cult come Gilmore Girls – in Italia "Una mamma per amica" – in cui ti ritrovi a dire: “Aspetta… ma questo volto lo conosco!”. Ed è lì che scatta il tuffo nel passato, quello in cui Adam Brody, classe 1979 e ancora lontano dai ruoli che lo avrebbero reso iconico, iniziava a farsi spazio tra piccoli personaggi in film TV e serie come Growing Up Brady, Smallville, e Judging Amy. Non era ancora la star delle commedie teen, né il simbolo del ragazzo brillante e un po’ impacciato che tutti avremmo imparato a riconoscere; appariva piuttosto come un giovane attore alle prime armi impegnato a scolpire una presenza scenica personale.
GILMORE GIRLS - DAVE RYGALSKI (2002) [3.5/5] : facciamo qualche passo indietro, prima di illustrare il suo ruolo : Una mamma per amica (per chi non l'ha mai seguita, potete recuperarla su Netflix), racconta la vita di Lorelai Gilmore (Lauren Graham) e Rory Gilmore (Alexis Bledel), un duo madre-figlia affiatato come migliori amiche sullo sfondo della pittoresca Stars Hollow, una cittadina piena di eccentricità, ironia, tradizioni e personaggi indimenticabili. Tra questi spicca Lane Kim (Keiko Agena) la migliore amica di Rory: una ragazza brillante e cresciuta sotto l'occhio severo della madre, con un forte lato rock e un desiderio di indipendenza nella sua identità. Lane è un vulcano di energia nascosto dietro anni di disciplina, e la musica diventa il suo modo per respirare e affermare il proprio mondo. In questa dimensione entra lui, Adam, il nostro Dave Rygalski, un giovane chitarrista creativo e timido, di un'educazione unica e dotato di un’attenzione verso il prossimo che subito suscita simpatica, specie delle mamme a casa. Dave appare nella terza stagione della serie e diviene presenza fondamentale, per poi fare ritorno per poco all’inizio della seguente stagione, e poi scomparire del tutto per motivi legati alla sua partecipazione ad altri progetti, che ne hanno impedito la continuità. Nonostante il poco tempo sullo schermo, Dave si ricorda per la dolcezza, il rispetto e quelle prove di coraggio quando si tratta di Lane che pian piano aiutano la sua timidezza. In Dave si intravedono già il “modello Brody”, quell’equilibrio fra ironia, delicatezza, vulnerabilità intelligente e adorabile goffaggie che l’attore avrebbe in seguito trasformato nella sua vera e propria firma. Il giudizio al personaggio non si spinge al 5 pieno perché penalizzato dal poco spazio riservatogli, avrebbe meritato, perlomeno secondo me, uno sviluppo narrativo. Rimane tuttavia un tassello prezioso, la scintilla atta a preannunciare il carisma che Adam Brody avrebbe consolidato negli anni successivi nei personaggi che stiamo per esplorare insieme.
THE O.C. (2003-2007) [votazioni differenti in base alla stagione]
E' ambientata a Newport Beach, nella contea californiana di Orange County, un contesto di ville, agi e privilegi, ma anche di aspettative e apparenze: qui chi proviene da situazioni difficili si trova improvvisamente immerso in un mondo superficiale, ovattato e pieno di regole sociali. La situazione di Ryan Atwood (Ben McKenzie), un ragazzo problematico che viene accolto da una delle famiglie, i Cohen : Sandy (Peter Gallagher), avvocato idealista e paterno, e Kirsten Cohen (Kelly Rowan), donna elegante e rigorosa ma capace di grande empatia. Da subito, le differenze di origine, valori e vissuto diventano il motore di tensioni, amicizie, amori e scelte dolorose. Seth Cohen (Adam Brody) è l'unico figlio di Sandy e Kirsten, ed è un adolescente nerd, sarcastico, un po’ goffo, con insicurezze e sensibilità, molto diverso dai classici protagonisti “belli, sicuri e popolari”. Seth non cerca minimamente di adattarsi agli stereotipi del suo ambiente: ama i fumetti, la cultura pop e decanta gusti alternativi. E' proprio questo il suo tratto caratteriale più forte, il non nascondersi e il non fingere di esseree qualcun altro solo perché farebbe più figo - lo è già, proprio perché rimane se stesso. Il suo amore per la graphic novel, l'istinto di mescolare il Natale alle radici ebraiche paterne (Chrismukkah è una sua invenzione) disegna dei tratti più personali, tanto da renderlo il “Capitan Avena” (il suo fido amico destriero giocattolo) di The O.C.
SEASON 1 : Seth è un giovane ai margini di un cosmo denso di lustrini: pochi amici, poca fiducia in sé, invisibile tra i coetanei più conformisti. Ha una cotta pazzesca per una ragazza un bel po' immatura ma molto carina che non se lo fila proprio, anzi lo snobba e lo schifa, e più lo schifa più lui si innamora! C'è da dire che l'amicizia che instaura con Ryan in casa è ciò che mette in moto il suo carattere... l'amicizia con questo ragazzo così diverso da lui lo stimola, c'è qualcuno che finalmente lo ascolta la sua micidiale parlantina (cosa che palesemente Ryan gradisce sempre). In un contesto, dunque, di apparente perfezione, parties dei ricconi con tanto di alcol e droghe pesanti, il suo essere un emotional outsider è ciò che lo distingue, con una spontaneità che colpisce. [5/5] 💘
SEASON 2 : Seth è alle prese con le prime esperienze romantiche e relazioni più complesse. La sua storia d’amore con la #WCE Summer Roberts (Rachel Bilson), che anche nella vita reale ebbe una relazione con Brody nel corso delle riprese, affascina i fan, mentre le sue relazioni con Anna Stern e Alex Kelly aggiungono sfumature diverse al suo percorso emotivo: Anna è l’amica intellettuale e anticonformista che lo sfida e lo ispira, Alex rappresenta una frequentazione più adulta e complicata, che lo porta a confrontarsi con la propria identità e i propri desideri. Un altro elemento interessante è la strana amicizia con Marissa Cooper (Mischa Barton), sua vicina di casa e migliore amica di Summer : i due sono molto diversi eppure simili ma tra qualche battutina, confidenze e momenti davvero imbarazzanti nasce un legame sui generis: lei è bella, fragile e popolare; lui è impacciato e fuori dagli schemi. Questa amicizia aggiunge profondità al personaggio di Seth, mostrando la sua capacità di empatia e la complessità delle relazioni adolescenziali. [4/5] 💓
SEASON 3 : le debolezze di Seth pesano di più. L’ironia non basta a proteggerlo, si fa ancor più impulsivo e le sue incertezze ne indeboliscono il personaggio, che di tanto in tanto sembra perdersi. Le sue relazioni faticano e la sua difficoltà a integrarsi si scontra con aspettative e pressioni. Vacilla la simpatia ed emerge l'incoerenza e il suo lato più irritante. Anche vero sia un po' più grande e in piena tempesta ormonale, ma a noi piacerà sempre in tutta la sua dolcezza sottona e sano umorismo.[3/5]💙
SEASON 4 : Seth mostra segni di evoluzione: non è più solo il ragazzo buffo dall’anima fragile, ma qualcuno che comincia a trovare un proprio equilibrio. È un figlio affidabile, un amico senza pari e si accinge ad essere un fratello... e un marito insostituibile. [5/5] 😍
Adam Brody plasma un archetipo che dimostra come sia possibile essere eroi della normalità anche se il mondo intorno è una bolla artificiosa : lo ritroviamo lì Seth, ogni estate: allergico all'universo, dissacrante, una spalla atipica, il compagno di viaggio che tutti vorremmo avere o essere. Serie della vita, super consigliata a chi è ora adolescente (e a chi lo è ancora, fino a 32 ci è ancora permesso fangirlare per Seth, lo dice la scienza 😏).
IN THE LAND OF WOMEN (2007) [4.5/5]🌹:
Adam è il vero motore emotivo di questo film diretto da Jonathan Kasdan. La storia parte dalla sua fuga da Los Angeles dopo una relazione andata a rotoli e dal suo arrivo in una tranquilla cittadina del Michigan dove entra lentamente nella vita della famiglia Hardwicke, ovvero Meg Ryan (Sarah), Kristen Stewart (Lucy) e Makenzie Vega (Page).
La trama resta sullo sfondo perché a colpire davvero è il modo in cui Brody assorbe tutto ciò che succede intorno a Carter Webb, trasformando anche le scene più semplici in piccoli momenti di scoperta personale. Ogni suo sguardo incerto, ogni sorriso trattenuto e ogni tentativo di ascoltare gli altri senza giudicare costruiscono un personaggio fragile ma curioso, che ancora una volta, alla stregua di Seth, non cerca di apparire migliore di ciò che è. Brody lavora molto sulle esitazioni, che diventano quasi la lingua madre del suo Carter : ciò rende la sua interpretazione vicina e matura. Per chi ama seguire personaggi in crescita emotiva, ci sono libri che dialogano bene con le atmosfere del film, come Alta fedeltà di Hornby (per il percorso di autoconsapevolezza di un uomo che tenta di capire le proprie scelte), Ragazze e donne della Munro (che pur centrato su figure femminili affronta con lucidità le dinamiche familiari dentro cui si muovono anche uomini vulnerabili e in cerca di ruolo), Il giovane Holden di Salinger (richiama proprio la stessa combinazione di ironia e malinconia) e Le correzioni di Franzen (l’imperfezione dei personaggi è il terreno su cui nasce la loro umanità). Alla fine Adam Brody rimane la colonna portante del film perché rende Carter credibile in ogni passaggio e gli dà un’anima che resta anche dopo i titoli di coda, quindi è un lungometraggio che consiglio senz'altro.
MR. & MRS. SMITH (2005) [2/5] : a volte, proprio i ruoli più piccoli si fanno ricordare di più e ciò vale per Adam in questo film diretto da Doug Liman quando io e Dea eravamo ancora bimbe! Il film è un mix di azione, romanticismo e humor nero e segue le vicende di John (Brad Pitt) e Jane Smith (Angelina Jolie), una coppia apparentemente normale ma incaricati di eliminarsi a vicenda come assassini professionisti. In questo contesto, Brody interpreta Benjamin “Ben” Danz, un giovane collega dei protagonisti, un personaggio secondario che porta leggerezza nelle scene e funge da contrappunto alle tensioni della trama principale. Il giudizio è inferiore per lo spazio limitato, poiché di fatto non è un ruolo che gli permette di brillare davvero ma riesce comunque a farsi notare. Se cercate il Brody più giovane nel suo cosmo comico-secondario, il personaggio ne è un perfetto assaggio: divertente, non impegnativo e ben inserito nel ritmo frenetico della pellicola.
SHAZAM! (2019) [5/5] : per la regia di David F. Sandberg, Adam si ritrova in un ruolo centrale e di grande impatto emotivo e comico. Il film racconta la storia di Billy Batson (Asher Angel / Zachary Levi nella versione adulta), un adolescente che acquisisce il potere di trasformarsi in supereroe adulto pronunciando la parola magica “Shazam".

Brody interpreta Freddy Freeman, migliore amico di Billy, spalla divertente e supporto fondamentale: è grazie a lui se Billy può confrontarsi con le sfide della nuova vita da supereroe. Il suo umorismo, l'intelligenza e la lealtà contribuiscono alla chimica con Billy, che rende leggeri sia le dinamiche adolescenziali che il film in sé. Secondo me, ha dato il meglio di sé, nel mostrare un'energia allo stato puro, comicità ed empatia. E detto questo, oggi è 15 dicembre, buon compleanno al marito dell'anno! Ti vogliamo bene.❤️


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